Capitali europee della cultura (2000-2011)

 2011

 Tallinn

La capitale dell'Estonia è stata Capitale Europea della Cultura nel 2011. La manifestazione, gestita dalla "Fondazione Tallin 2011", ha rappresentato la più rilevante iniziativa culturale nella storia estone. E' stata data l'opportunità ai cittadini locali di approfondire la conoscenza della propria storia, di diffonderla tra gli altri cittadini europei e di contribuire alla creazione di uno spazio culturale europeo condiviso.

Il calendario delle attività proposte, inaugurato tra il 31 dicembre 2010 e il 1 gennaio 2011 con una cerimonia d'apertura che ha avuto il suo fulcro presso l'Opera Nazionale Estonia, è disponibile sul sito web ufficiale http://www.tallinn2011.ee/eng.

Il progetto elaborato ha presentato, tra le varie iniziative, un programma di attività specificatamente rivolto ai giovani, che ha coinvolto le scuole negli eventi culturali proposti, facendo sì che i giovani partecipassero ai concerti, prendano parte a dibattiti culturali, rispondessero a questionari inerenti la cultura, scrivessero saggi brevi in merito, etc. Attraverso il suddetto programma sono state create delle partnership tra le istituzioni scolastiche ed un ampia varietà di organizzazioni culturali, che hanno consentito la creazione di azioni congiunte anche una volta conclusosi il 2011.

Il progetto elaborato da Tallin ha proposto inoltre la valorizzazione del concetto di ospitalità e di accoglienza verso i visitatori, elementi fondamentale per lo scambio culturale fra cittadini europeo e per la promozione del dialogo interculturale.

La realizzazione di molte delle attività proposte è stata resa possibile dall'attiva e costante presenza di volontari, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro energie per l'attuazione delle attività programmate e così connettendo la manifestazione ECoC al 2011: Anno Europeo del Volontariato.

 Turku

Il  Programma di Turku, in Finlandia, come Capitale Europea della Cultura, ha incluso circa 160 progetti culturali, che si compongono di mostre, esibizioni, seminari, conferenze, etc.

Tra questi si segnalano:

  • La messa in scena, da parte del regista teatrale Kristian Smeds, del romanzo "I Fratelli Karamzov" di Fydor Dostoyevsky, della quale saranno protagonisti 15 giovani attori estoni.
  • Concerti di musica Haevy Metal ("1827 Infernal Music)
  • Esposizione in musei, gallerie, spazi pubblici di ritratti realizzati dai residenti in Turku (Iniziativa "2000 & 11 Self Portrait")
  • Il simposio "Aboagora", aperto a tutti, incentrato sul dialogo tra discipline scientifiche e l'arte, coinvolgendo tanto scienziati quanto artisti
  • Il simposio "Arcipelago Logic" che, in maniera analoga, verte sul dialogo scienziati-artisti, coinvolti nella discussione circa i vari arcipelaghi esistenti nel mondo e nella rifelssione circa il loro futuro
  • La mostra ARKTurku presenta alcuni siti e complessi esemplificativi dell'architettura moderna e contemporanea, situati a Turku o progettati da architetti di Turku
  • Eventi e workshop sulla tutela ambientale, rivolti in primo luogo ai giovani (iniziativa "Act Environmentally")
  • Il progetto "Kindling, la lampada di Aladino", promuoverà una serie di eventi culturali rivolti ai bambini, ai giovani, alle famiglie intere
  • La mostra fotografica "Alice nel Paese delle meraviglie", con foto di artsiti internazionali
  • La mostra itinerante delle opere in legno e in stile funzionalista di Alvar Aalto (1898 - 1976)
  • La trasformazione delle biciclette in opere d'arte è promossa dall'iniziativa "Art Bycicles and Bycicle Artists"

Per avere maggiori informazioni sul programma Turku, Capitale Eurpea della Cultura 2019, è possibile consultare il sito: http://www.turku2011.fi/en.

 2010

 Essen

La programmazione dell'evento, denominato in genere "Essen per la Ruhr", si componeva di tre temi guida: mitologia, metropoli ed Europa, declinati attraverso eventi teatrali, musicali, linguistici, industrie creative e festival. Attraverso questi mezzi il programma ha raccontato la storia del cambiamento della Ruhr. la nascita di una nuova metropoli, lo sviluppo della cultura nello spirito europeo.

http://www.essen-fuer-das-ruhrgebiet.ruhr2010.de/en/home.html
 

 PécsPécs, in Ungheria, al confine tra Europa occidentale e Balcani, rappresenta un modello di integrazione tra popolazioni di origine ungherese, serba, sveva, croata, avendo anche ricevuto nel 1998 dall'Unesco il Premio per la pace.
Le celebrazioni di Pecs 2010 hanno visto l'organizzazione di numerose manifestazioni lungo tutto l'arco dell'anno, previste anche a Budapest e in altre città del paese. A tal fine sono stati anche recuperati quartieri e aree verdi.
Tra le tante iniziative di Pecs 2010 si segnalano:
  • Festival primaverile di Pécs  con varietà di iniziative: concerti di musica classica, rappresentazioni teatrali, balletti, mostre, spettacoli folcloristici e concerti di musica jazz sono tra i principali eventi della rassegna.
  • Festival Greco, dedicato alla civiltà e cultura greca 
    Festival della Mezzaluna, dedicato alla cultura e civiltà turca
  • Festival internazionale della musica folk 
  • Festival internazionale dell'arte Rom 
  • Festival Sètatèr (la Sètatèr è il luogo della passeggiata preferita dagli abitanti di Pécs)
  • Festival estivo all'aperto 
  • Art Picnic dei Balcani: Una settimana dedicata all'arte dei Balcani, con musica, arte di strada, pittura e varie performance in luoghi scenografici della città
  • Festival del patrimonio culturale di Pécs 
  • Festival internazionale del cinema
  • Festival internazionale dei gruppi di danza
  • Festival internazionale dell'Opera con la TV Mezzo a Szeged

http://www.pecs2010.hu/ 

 IstanbulIstanbul 2010 ha visto l’organizzazione di 500 appuntamenti: concerti, mostre, rappresentazioni teatrali, balletti, ma anche conferenze e cicli di studi. Il tema portante era "Istanbul: la città dei quattro elementi", la città come cerniera fra continenti e culture diverse. Quattro Elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. L’idea che questi elementi abbiano formato l’universo ha forti radici in Anatolia (Asia Minore), che fa oggi parte della Turchia. Con Istanbul come Capitale della cultura europea 2010, l’Europa aveva la possibilità di riscoprire le radici della propria cultura e fare un passo importante verso una comprensione reciproca. La città turca è la sola al mondo ad essere costruita nel punto di incontro tra due continenti e non solo la sua storia, ma anche le sue strade, i suoi edifici e le sue usanze sono frutto di una commistione elegante e, allo stesso tempo, sobria di tradizioni passate e presenti.
Per l’occasione sono stati restaurati numerosi monumenti e realizzate importanti opere urbanistiche. Tra le iniziative da menzionare:
  • l’inaugurazione del museo dedicato ad Orhan Pamuk a Cukurcuma, uno dei quartieri più caratteristici della città e che porta il nome di uno dei successi dello scrittore, ossia "Il museo dell'Innocenza".
  • l’utilizzazione di alcuni spazi dell’ex centrale elettrica di Santral bonificata per un nuovo spazio espositivo che contribuisse all’opera di rivitalizzazione di aree degradate della città
  • l’apertura di tre nuove stazioni lungo il tragitto collegato al tunnel ferroviario sotto il Bosforo.

  2009

 Linz

L'evento ha portato significativi cambiamenti non solo nella dimensione culturale della città, ma anche nella sua struttura tradizionale.

La dimensione europea è stata quasi sempre inserita in primo piano. I festival musicali itineranti hanno costituito il punto forte della manifestazione. Ci sono state comunque altre iniziative che hanno avuto luogo in numerose infrastrutture create per l'occasione e che sono state realizzate grazie a nuove partnership. Attraverso tutte queste nuove risorse, la conclusione del progetto ha rappresentato un nuovo inizio per la cittadinanza e per le nuove sfide culturali di lungo periodo.

 Vilnius

La manifestazione ha rappresentato l'occasione per il più grande programma culturale mai realizzato nella città. Sono emersi nuovi spazi per l'ingente afflusso di pubblico. Uno dei progetti più significativi si chiamava "European School of Arts" e puntava a promuovere tematiche europee nel cinema, nel teatro, nelle arti visuali e applicate, nella musica e nella letteratura. Molti altri eventi, soprattutto festival e iniziative pubbliche, resteranno anche dopo la fine dell'anno.

 2008

 Liverpool

L'ccasione ebbe luogo in un momento in cui la città aveva bisogno di un rilancio sociale e culturale. Oltre ad eventi culturali più classici, furono volutamente scelte forme d'arte non convenzionali come la street art e manifestazioni in collaborazione con MTV. Ci furono anche iniziative di carattere sociale, rivolte soprattutto ai giovani, che rappresentarono un utile punto di contatto con il programma sul volontariato che la città stava seguendo in quello stesso periodo.

I maggiori effetti di lungo termine che sono stati riscontrati hanno riguardato principalmente la capacità attrattiva di investimenti di Liverpool e un maggiore ottimismo sociale.

 Stavanger

Gli eventi furono distribuiti in uno spazio geografico piuttosto ampio che coinvolse 26 municipalità e puntavano a una partecipazione di carattere regionale, nazionale e internazionale. La struttura organizzativa è tutt'oggi ancora attiva e costituisce un network molto attivo nell'area.

Uno degli scopi principali perseguiti era quello di aprire la Norvegia all'Europa e proprio la rete relazionale venutasi a creare con la comunità e gli artisti internazionali hanno favorito il successo della manifestazione.

Molti eventi sono stati organizzati puntando alla valorizzazione dei bellissimi scenari naturalistici norvegesi. Gli spettacoli erano molto diversificati e riguardavano il teatro, la letteratura, la cinematografia, la musica, etc.

 2007

 Lussemburgo

Il Lussemburgo era stato già Città Europea della Cultura nel 1995 e, sin dall'inizio, è stato possibile cogliere l'eredità della prima esperienza, migliorandola e sviluppandola. Infatti, nel 2007 la manifestazione poté godere di tutta una serie di infrastrutture costruite per la precedente occasione. Vista la posizione e la dimensione del Lussemburgo, tutti gli eventi avevano un carattere eminentemente europeo e molti di essi furono realizzati in collaborazione con altri Stati.

La struttura organizzativa puntò molto ai giovani artisti e all'articolazione degli eventi in quattro stagioni, ognuna delle quali introdotta da un grande concerto inaugurale.

 Sibiu

L'impatto della manifestazione fu enorme sotto tre punti di vista: l'economia e le infrastrutture della città, il turismo e la promozione di una maggiore partecipazione di tutta la cittadinanza.

Buona parte del programma era focalizzata su spettacoli di teatro che cercavano di creare momenti di riflessione su temi europei e sulla condivisione di valori transnazionali.

La città ha potuto sin da allora ricollegarsi allo spirito europeo e impostare la cultura come propria costante priorità.

 2006

 Patras

Il programma artistico, dal titolo "Cultura; il nostro linguaggio comune" era diviso in 8 temi, ognuno dei quali associato al background culturale della città e base per la cooperazione culturale a livello europe. Alcuni numeri: 1.200 volontari; 3.000 artisti da 40 paesi; 370 performance; 27 mostre; 11 pubblicazioni.

http://ecoc-doc-athens.eu/patras-home.html 

 2005

 Cork

La designazione della città favorì una maggiore attenzione sulle opportunità culturali offerte e fu il motore di nuovi investimenti sulle infrastrutture. Il successo della manifestazione coinvolse tutta la cittadinanza, compresi coloro che non erano inizialmente molto interessati alle tematiche culturali. I progetti furono organizzati secondo tre categorie di obiettivi: la promozione della dimensione europea, la partecipazione delle comunità e la valorizzazione delle arti (come la letteratura, l'architettura e la cinematografia).

L'esperienza diede vita a una proficua e duratura collaborazione tra le istituzioni comunali e  gli operatori culturali che consente ancora oggi di sviluppare iniziative molto interessanti con una chiara visione strategica di insieme.

 2004

 Genova

Il viaggio era il filo conduttore che ha fatto da sfondo alla programmazione di oltre 100 eventi. Il viaggio: un termine che riassume la ricchezza e la varietà delle espressioni culturali in tutta la città, un concetto, una parola chiave in grado di catturare l'anima della città marinara e dei suoi dintorni. Il tema del viaggio, profondamente radicato nella città e al tempo stesso universale, si distingueva per la sua originalità nella tradizione delle Capitali europee della cultura. Il viaggio: inteso sia in senso fisico, come un asse che congiunge l'Europa al Mediterraneo attraverso il porto, i traffici, l'immigrazione e il turismo, sia in senso metaforico, come il percorso intrapreso attraverso la storia e la città, attraverso l'eccellenza dell'arte e della scienza.

http://ecoc-doc-athens.eu/genova-home.html 

 Lille

Il progetto superò in estensione i confini della città fino a coinvolgere ampie zone della regione settentrionale francese e parte del Belgio. La struttura organizzativa poté godere di un ampio coinvolgimento della popolazione, i cui membri furono sempre più visti come potenziali ambasciatori della manifestazione. Non furono create nuove infrastrutture ma ci fu una riqualificazione di edifici preesistenti e di spazi pubblici (furono costituite le cosiddette Maison Folies).

L'esperienza ha lasciato in eredità un maggiore dinamismo da parte delle strutture culturali ufficiali e una grande attitudine alla partecipazione da parte del pubblico e della cittadinanza tutta.

 2003

 Graz

La manifestazione ha visto una partecipazione della cittadinanza molto ampia anche per quanto riguarda l'organizzazione. I visitatori sono giunti numerosi sia dalla stessa Austria che dall'estero. Gli eventi, organizzati soprattutto in spazi pubblici, sono stati distribuiti nel corso di tutto l'anno. Ci sono stati due progetti particolarmente originali. Il primo, la Montagna dei Ricordi, offriva a chiunque volesse uno spazio espositivo dei propri oggetti più cari. Il secondo, Graz Kitchen, consentiva a chiunque volesse di cucinare un pasto etnico nel parco centrale della città.

Anche in questo caso sono stati costruiti per l'occasione molti edifici, tutt'oggi ancora molto utilizzati.

 2002

 Bruges

L'iniziativa fu il risultato di un'intensa collaborazione tra città e regione e questo, in una realtà turistica già molto attiva, ha portato a un afflusso di visitatori davvero notevole. L'organizzazione si è spinta al punto di dar vita a tre grandi complessi architetturali. La mostra sul pittore fiammingo Van Eyck e il concerto hanno riscosso un successo senza precedenti.

Il punto forte era rappresentato dalla presenza continua di eventi, che sono stati sapientemente distribuiti durante il corso dell'anno.

La struttura organizzativa dell'evento è tuttora attiva e oggi si occupa dell'organizzazione di eventi culturali ogni due anni.

 Salamanca

L'evento fu articolato attraverso la forma di un grande Festival. Sebbene ci fossero contingenze sui finanziamenti e sulla tempistica, più di tre milioni di persone visitarono la città e parteciparono alle iniziative culturali.

La maggior parte del programma era inspirata o dedicata all'Europa, soprattutto grazie a una certa attenzione alla letteratura e alla musica barocca europea.

 2001

 Porto

In congiunzione con “Rotterdam 2001”, “Porto 2001” ha curato il progetto “Squatters”, incentrato sull’analisi delle due città dal punto di vista urbanistico e dell’interazione fra spazio e ambiente. La realizzazione di due film, aventi la medesima sceneggiatura ma girati nelle due città, ha permesso di evidenziare elementi comuni e differenze.

 Rotterdam

Le tematiche affrontate durante la manifestazione spaziavano dalla problematica della società multiculturale al rapporto tra la tradizione culturale e le nuove generazioni. La rete di partenariato includeva Gdansk, San Pietroburgo, Budapest e Bilbao. Tra le varie attività realizzate in congiunzione con Oporto deve essere ricordata la raccolta di fondi a Rotterdam per piantare alberi a Oporto.

 2000

 Avignone

Il calendario proposto al pubblico da “Avignone 2000” era particolarmente ricco, composto da oltre cento progetti locali, tutti riguardanti molteplici settori culturali: teatro, danza, arti plastiche, musica, fotografia, cinema, cultura provenzale. Il tema conduttore era l’Arte e la Creatività. Durante l’anno, la città si è dotata di un centro di arte contemporanea ospitante la collezione “Yvon Lambert”, che raccoglie più di quattrocento opere, tra cui pitture, sculture, fotografie e video realizzati negli anni ’80 e ’90, permanentemente esposte presso l’Hotel “Caumont”. L’impatto della manifestazione sul turismo locale è stato notevole, procurando positive ricadute economiche, e conferendo alla città una rilevanza internazionale. La buona riuscita dell’evento è stata dovuta anche all’efficacia delle infrastrutture, al patrimonio esistente e al programma di attività esteso a diversi ambiti culturali.

 Bergen

La città di Bergen, da sempre centro commerciale internazionale, possiede un carattere multiculturale, presentandosi come un polo culturale dai tempi della lega anseatica fino ai giorni attuali. Il programma di “Bergen 2000”, con tema condutture la cultura, il lavoro e il tempo libero, ha incluso un migliaio di eventi. L’apertura della manifestazione, datata al 17 febbraio, è stata segnata dalla realizzazioni di festival in tutta la città e da eventi nella piazza principale (Torgallmenningen); il 18 febbraio tutte le istituzioni locali sono rimaste aperte fino a notte inoltrata e il 19 è stato celebrato il giorno della cultura dei bambini. La gestione della manifestazione è stata affidata alla Fondazione “Kulturby Bergen 2000”, il cui comitato si componeva di cinque membri provenienti dal Comune, uno dalla Regione, tre dalle istituzioni culturali e uno dal settore privato, mentre il nucleo della squadra di lavoro includeva un direttore, un marketing manager, un responsabile della comunicazione, quattro coordinatori e altre figure cui erano affidati compiti specifici. Le attività culturali attuate miravano ad allargare il pubblico delle iniziative culturali con sede a Bergen, a innalzare i livelli qualitativi della vita culturale locale, conferendole una dimensione europea, contribuendo anche allo sviluppo del turismo e, più in generale, dell’economia. “Bergen 2000”, per quanto da alcuni criticata anche a causa del ridotto budget disponibile, ha visto la realizzazione di migliaia di eventi – molti dei quali di piccola scala –, oltre cento mostre e eventi all’aperto nonché una cinquantina di seminari presso le scuole. Tra le iniziative promosse si segnalano: quattro festival con artisti internazionali; il progetto teatrale “Skudd” volto al reclutamento di giovani artisti promettenti; specifici progetti rivolti ai bambini; eventi connessi all’opera, alla musica jazz e al rock; mostre d’arte (dal barocco italiano al gusto retrospettivo di Andres Serano); progetti per la realizzazione di film; progetti focalizzati sulla digitalizzazione della cultura; azioni miranti a far conoscere la gastronomia locale.

 Bologna

Il programma di “Bologna 2000” (con un bilancio totale di circa 34 milioni di euro) ha incluso numerose manifestazioni culturali, rassegne, mostre celebrative, con tema conduttore la Cultura e la Comunicazione. Tra le mostre realizzate si segnalano quelle dedicate alla miniatura bolognese nel Duecento, sui Principi Etruschi e sui Bibiena al Museo Civico Archeologico. Alla Galleria d’Arte Moderna si è tenuta una rassegna sull’arte europea nel Novecento. Le mostre di architettura hanno illustrato le creazioni di alcuni dei maggiori artefici moderni (Botta, Fuksas, Natalini, ecc.). Tra i progetti organizzati si ricordano:

  • "Il progetto naturale": mostra sull’architettura sostenibile italiana connessa a una serie di manifestazioni sul tema della casa bioecologica in Italia e in Europa. Intorno alla mostra si svolgono difatti seminari, workshop, conferenze ed eventi legati ai temi dell’ecologia, dell'architettura bioecologica e dell'abitare naturale. La prima edizione si è svolta a Bologna, dal 21 aprile al 16 maggio 2001, in occasione di “Bologna 2000”. L'evento non riguardava solo i tecnici, ma anche e soprattutto gli abitanti della città, con indicazioni concrete su come migliorare la qualità della propria vita.
  • "Le Città dell’infanzia. Bologna una città dell'arte e della cultura dell'infanzia e per l'infanzia": progetto teatrale rivolto ai più giovani che ha riscontrato un elevatissimo afflusso di bambini, attori, direttori, operatori, studiosi provenienti da 23 Paesi diversi dell’Europa e del mondo
  • "Scienza e Beni Culturali: un’avventura possibile": giornata di studi dedicata alla scienza applicata alla protezione e alla conservazione dei beni culturali.

 Bruxelles

In questo caso il progetto "Capitale Europea della Cultura" fu di grande supporto soprattutto per le organizzazioni locali. Esso favorì un legame articolato tra le varie attività, con lo scopo di renderle coerenti e visibili. Il programma di lavoro attuato, redatto da R. Palmer, era finalizzato a trovare il consenso, culturale e linguistico, tra i due principali gruppi - francese e olandese - della città.

L'evento si è rivelato una grande opportunità per promuovere la città in Europa e per promuovere l'Europa nella città

 Helsinki

L'evento portò immediatamente alcuni cambiamenti per quanto riguardava il coinvolgimento e l'attitudine dei cittadini. Le persone compresero subito l'importanza della cultura e lo dimostrarono attraverso una partecipazione attiva e creativa.

I punti forti furono una strategia ben delineata, una forte leadership e un'efficiente struttura organizzativa. I cinquecento progetti previsti, eterogenei per tematiche sviluppate e qualità complessiva, facilitarono comunque la comprensione dell'importanza della cultura come elemento di qualità di vita e competitività.

 Krakow

Circa 650 eventi furono organizzati in un momento economico e sociale non facile. Ciononostante, si è trattato del più grande evento culturale mai organizzato in Polonia. Mole iniziative, soprattutto quelle musicali, avevano un'aspirazione di carattere europeo e cercavano di evidenziare le tracce di un passato condiviso.

La chiave del successo di tutte queste manifestazioni risedette nel valorizzare la partecipazione pubblica agli eventi, evitando di estremizzare il discorso culturale verso forme più elitarie. Ciò spiega perché la vera eredità di Krakow 2000 sta nella stessa struttura organizzativa che è sostanzialmente rimasta identica e che tutt'oggi organizza la vita culturale della città.

 Praga

Il programma di "Praga 2000" si è basato in larga misura sulla valorizzazione del retaggio culturale, incentrandosi quindi sul patrimonio. Il programma generale si focalizzata su tre assi tematici principali:

  • "La storia della città", iniziativa volta a valorizzare il retaggio del passato, ma non esclusivamente attraverso uno sguardo retrospettivo, bensì in quanto parte integrante del progetto di ripresa di Praga dopo cinquanta anni in cui la cultura ceca non era pienamente libera di esprimersi;
  • "La città dalle porte aperte", iniziativa basata sulla consapevolezza che Praga rappresenta storicamente un punto di incrocio tra culture diverse;
  • "Una città da abitare", complesso di progetti di cultura contemporanea di carattere talvolta multidisciplinare, che indaga infatti il rapporto tra cultura e educazione, istruzione, sistemi di informazione e stili di vita.

 Reykjavik

Il budget totale per la realizzazione di “Reykjavík 2000” ammontava a circa 8 milioni di euro. Il programma, che includeva iniziative nel campo delle arti visive, della scienza, delle discipline umanistiche, dello sport, aveva come tema centrale la Cultura e la Natura. La manifestazione è stata l’occasione per dare risalto internazionale agli artisti locali e far conoscere localmente quelli internazionali. Presso la Galleria d’Arte nazionale si sono tenute la mostra dell’artista italiano Claudio Parmiggiani, focalizzata in primo luogo sulla scultura, e la mostra fotografica del minimalista statunitense Roni Horn. Il progetto “Coastline 2000” si è focalizzato sull’arte in un contesto ambientalistico.

 Santiago de  Compostela

L'evento ha portato a un aumento di visitatori della città del 15%. Questo importante dato deve essere letto anche alla luce della qualità del pubblico che, nonostante lo scarso rilievo dato dai media, ha partecipato attivamente alle iniziative proposte.

Il programma si è focalizzato su proiezioni cinematografiche, spettacoli dal vivo e musica; tutte le attività sono state realizzate con una speciale attenzione alla prospettiva di una loro presenza stabile dopo l'evento.