Il centro per i servizi educativi del museo e del territorio

Il Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio ha il compito istituzionale (D. Lgs 22 gennaio 2004, n. 42, artt.118-119) di sostenere la diffusione della conoscenza del patrimonio mediante azioni didattiche destinate a diverse categorie di pubblico, con particolare riferimento a quello scolastico, allo scopo di consolidare la fruizione, la ricerca e la promozione nell'ambito dei beni e dei luoghi culturali.

Istituito nel 1998 e confluito - a seguito della riorganizzazione del MiBAC - nella nuova Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (DPR n.91, 2 luglio 2009; Suppl. ord. alla G.U. n.164 del 17 luglio 2009), il Centro configura attuativamente le metodologie più recenti per la comunicazione e l'accessibilità al patrimonio inteso come tramite identitario, in adempimento al dettato costituzionale relativo all'incremento culturale ed alla tutela dei beni storico-artistici del Paese.

In quanto prototipo dei centri di studio e ricerca previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 22 gennaio 2004, n 42, art.118), esso costituisce un servizio di coordinamento nazionale volto a rendere attuali, dal punto di vista operativo, le implicazioni del patrimonio in termini di sviluppo della cittadinanza e di integrazione sociale ed a sostenere le attività dei servizi educativi statali presenti sul territorio, diffondendone e promuovendone le esperienze formative.

Le sue strategie operative indirizzate all'elaborazione ed alla sperimentazione di modelli nazionali di fruizione integrata dei beni culturali, si articolano in:

  • progetti di educazione al patrimonio sui temi della salvaguardia, tutela, conservazione e fruizione realizzati attraverso la rete dei servizi educativi ed i rapporti con le istituzioni scolastiche
  • percorsi di apprendimento, di informazione scientifica e di divulgazione, indirizzati a destinatari diversificati per fasce di età, aventi per tema i vari contesti culturali e le loro specificità
  • raccolta di materiali didattici, sussidi audiovisivi e prodotti multimediali, attività redazionalie pubblicazione di strumenti editoriali per varie categorie di pubblico
  • rapporti con le Istituzioni, le associazioni ed il territorio per la formulazione ed il monitoraggio di iniziative educative volte a valorizzare i beni culturali in ambito nazionale
  • promozione di corsi di formazione sulla didattica del patrimonio culturale per personale interno all'Amministrazione, docenti di scuole di ogni ordine e grado ed operatori culturali e collaborazioni con associazioni disciplinari ed Università in materia di tirocinii ed aggiornamento
  • rapporti a livello tecnico con gli organismi internazionali del settore.